"RACCONTI DI VIAGGIO"

 

CAPO NORD

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Racconto di viaggio di

 

Rossella e Piero"

 

 

THE DREAM OF A LIFE

Coast to Coast

USA 2009

 

 

 

 

C’eravamo detti . . .Quest’altr’anno dovremo fare un viaggio super . . . di quelli che a raccontarli lasci gli amici con la bocca aperta . . . “

 

E così ecco che Rossella innesca la turbina e va . . . .

 

Cerco subito il Club che organizza queste trasferte oltre Oceano -

 

Bei viaggi, belle proposte, ma tra le tante ce n’è una che . . . Dio mio . . . incredibilmente bella !!

 

Un coast to coast negli USA , in camper noleggiato, in loco e via il mondo è ai tuoi piedi , nella strada che si snoda tra New York e S. Francisco -

 

Certo, ci volevano un mucchio di soldi, ma che servono i soldi sotto la mattonella ? meglio viversela la vita, e nonostante le perplessità di Piero , che cerca sempre, con scarso successo di arginarmi, contatto Pierluigi, l’ideatore e coordinatore del viaggio –

 

E’ l’ottobre del 2008, forse è un po’ presto pensare ad una nuova vacanza, visto che siamo appena tornati da una crociera nell’Atlantico che ha toccato Marocco, Spagna, Portogallo, Canarie, Madeira . . .

 

In effetti sarebbe un po’ presto se io non fossi Rossella . . . ma sono Rossella e non posso fare altro che organizzarmi subito per ripartire, Messina mi va stretta, ho bisogno di aria . . . e quale aria migliore di quella Americana ?

 

Amore, telefonerò a Pierluigi solo per curiosità , non ti preoccupare, non sto prenotando nulla !! “, ma la voglia di tuffarmi in questa nuova avventura è grande ed irrefrenabile, e così tra un’informazione ed un’altra, invio i primi 1000 € per bloccare il nostro posto nella carovana bianca che solcherà gli USA –

 

Giunge così il 7 maggio 2009, ogni cosa è pronta, il nostro posto è lì tra le altre 15 coppie di camperisti che scalpitano come noi per partire-

Si parte in serata con l’aereo da Catania per Roma, perché la mattina seguente , ( 8 maggio 09 ) l’appuntamento con gli altri avventurieri per questo nuova meravigliosa meta , è alle 5 in aeroporto a Fiumicino –

Si salpa così per Francoforte, dove finalmente conosceremo tutti i partecipanti , compreso Pierluigi, che, fino ad ora, abbiamo sempre contattato per telefono o e-mail-

 

Indubbiamente sono tutti simpaticissimi, anche se tra il gruppo c’è sempre chi si distingue più degli altri per verve e simpatia , a tal proposito ricordo l’effervescente Lucio con la dolcissima Gabriella, il simpaticissimo Attilio con la cara Chantal, MarioMaria in costante affanno che temeva la lontananza da pierluigi, e Renato che volente o nolente doveva dare sempre un aiuto meccanico a tutti. . . che bella comitiva . . .

 

Dunque . . si parte !!

 

Il volo da Francoforte per New York - Newark Liberty International Airport – è lungo, e ci sono anche 6 ore di fuso orario da assorbire, ma l’entusiasmo è talmente tanto, che si finisce col porre in secondo piano questi . . . dettagli –

 

All’arrivo, New York, ci investe con tutta la sua impressionante bellezza-

I grattacieli sono lì con tutta la loro imponenza, il traffico corre su highway, e sembra di stare calati per intero, in uno di quei film americani, che siamo abituati a vedere ogni giorno nelle nostre TV-

 

E’ proprio vero, gli americani si rappresentano esattamente così come sono, i film sono la rappresentazione pedissequa della loro realtà-

 

 

Ma la sosta è breve, una notte in albergo, al Milford Hotel – Broadway ( dove non puoi fumare neanche all’esterno in un raggio di 25 metri dal suo perimetro – è scritto così in un minaccioso cartello), e la mattina dopo si corre a prelevare i camper o meglio gli RV ( Ricreational Vehicols) come dicono loro –

 

Si arriva dal noleggiatore, e la visione di questi R.V. che non sono certi i nostri camper di stazza europea, si somma , a tutte le altre meravigliose visioni di questo nuovo mondo, che ci stordiscono e ci inebriano con una velocità da vero e proprio sballo –

 

Dopo una frenetica attività amministrativa prima, e di sistemazione bagagli dopo, ci impossessiamo letteralmente di questi mezzi giganteschi-

Sono eccezionali, e concorrono a farci convincere che stiamo sognando. . . partiamo e la prima tappa è, inevitabilmente il supermercato per far scorta di derrate –

 

Altra meraviglia . . . il supermercato !!

Il perimetro è talmente grande che, entrando, non riesci a vedere il lato opposto, cammini cammini,

tra merci di ogni tipo, con carrelli di dimensioni titaniche, e si rischia di trascorrere un’intera giornata lì dentro senza neanche rendersene conto, ma è così . . . è l’America , financo il latte, non si riesce a comprare a litri- Si vende a Galloni ed un Gallone è circa 4 litri !!

 

Superato il necessario rito dell’acquisto delle derrate ( e non vi dico quante schifezze mangiano in Usa e che abbondano negli Stores ) ci mettiamo in marcia alla volta del nostro Coast to Coast . . . .

 

Prima tappa la Pensylvania , è uno Stato magnifico . . . . abbondano aiuole , alberi , fiori multicolori e prati verdi –

Sembra un giardino, ed è un vero piacere attraversarla, incontrando, nel nostro percorso gli Amish, un pacifico popolo, di stampo cristiano – protestante, vivono secondo i canoni di vita ottocenteschi, svolgono attività di artigiani e contadini, in campagne e spazi loro dedicati, tenuti gelosamente liberi dalle intrusioni della civilizzazione –

E per non intaccare la “purezza del creato “ , come dicono loro, rifiutano l’utilizzo dell’energia elettrica, cammino con curiose carrozze trainate da robusti cavalli da tiro, vestono fuori dal tempo, indossando curiosi abiti scuri, con bianche cuffiette per le donne e scuri cappelli a falde larghe per gli uomini –

 

Incontriamo questa curiosa comunità, acquistiamo i loro prodotti e simpatici prodotti artigianali e proseguiamo per Buffalo, alla volta delle Cascate del Niagara –

 

Esse insistono sia sul versante Statunitense che su quello Canadese, e dato che quest’ultimo è più bello e spettacolare, andiamo in Canada e, visto che ci siamo, facciamo un bellissimo giro panoramico di tutta la Regione dell’Ontario-

 

Belle, belle, belle, le Niagara Falls, sono imponenti, lasciano senza fiato . . . ma non ci accontentiamo di osservarle dalla balaustra di una terrazza. . . così , preso il biglietto , ed indossato un curioso impermeabile di plastica blu, ci imbarchiamo su un battellino che ci porterà proprio sotto le cascate, per una doccia, non proprio da raccomandare ma . . . credetemi, l’emozione è veramente tanta !!

 

Trascorriamo la notte, in campeggio dopo una lunga giornata, e si riprende il cammino verso Ovest-

Ci aspettano le Terre dei Sioux, si proprio loro, gli indiani dei fumetti di quando eravamo piccini. . . raggiungiamo le Sioux Falls, altre belle cascate, di minor portata delle Niagara Falls, ma splendide nella loro particolarità incastonate in un territorio, bellissimo che va dai prati verdi , agli alberi ai fiumi e alle cascate fino ad arrivare alle Badlands- ( le terre cattive ) sacre agli indiani, dove credevano che si rifugiassero gli spiriti –

Lì la terra comincia a cambiare, si va verso monti brulli, ma belli, nei loro colori bianchi rossi ecrù., nelle loro sfumature che ti fanno credere di sognare –

 

In effetti, cominciamo a salire verso le Rocky Mountanis –

Attraverseremo gli Stati di Montana, Idaho, Wyoming, South Dakota .. . .

Che meraviglia !!

 

Ci fermiamo alla Famosa Montagna dei Presidenti ( il Monte Rushmore ) dove sono scolpiti i volti di 4 significativi presidenti degli USA : Washington. Jefferson, Roosevelt e Lincoln –

 

Proprio come in TV, che emozione vederli dal vivo . . .

 

Dopo la lunga e piacevole sosta, proseguiamo attraverso il montana e le Riserve Cheyenne, verso lo Yellowstone Park-

 

Si arriva dopo tantissimi Km, l’America è immensa si sa –

 

Ci fermiamo a prendere un po’ di riposo ed a far gasolio, in una vecchia città del West abbandonata. . . si fa per dire –

E’ , invero, una cittadina, dell’800, popolata a suo tempo da avventurieri e cercatori d’oro, che nell’epoca moderna è stata il naturale set del noto film . . . Dancing with the wolves ( esattamente Balla coi Lupi ) quello di Kevin Kostner !!

La cosa bella è che è rimasta, praticamente, intatta, e stando lì, ci si chiede se si è su un set cinematografico , o calati in una pagina di storia nordamericana –

 

Continuiamo a camminare verso Ovest-

Raggiungiamo la Devil’s Tower-

E’ un magnifico monolite, noto perché Steven Spielberg, ha girato un datato Film . . . Incontri ravvicinati del terzo tipo-

In effetti è un simbolo privilegiato della storia Western, e unisce tradizioni antiche dei vecchi cow boys e dei nativi americani –

La sua è una magnetica presenza, e gli Indiani la considerano sacra, ed è per questo che in alcuni periodi dell’anno, è vietato avvicinarsi ad essa, per non urtare lo spirito religioso dei nativi e del loro Manitù –

 

Camping, riposo, cene conviviali e. . . il giorno dopo di buon mattino, la bianca carovana riparte –

 

Continuando la nostra corsa verso Ovest, arriviamo in un luogo storico, ove chiudendo gli occhi, riusciamo a sentire ancora aleggiare lo spirito della battaglia . . . . gli Yankees , gli uomini del famoso Generale Custer giacciono, insieme agli Uomini di Sitting Bull ( Toro Seduto ) i Lakota Sioux, i Cheyenne e gli Arapaho ,sepolti là dove morirono, sulla collina di Little Big Horne, il 25 giugno del 1876 . . . forse vinsero gli Indiani, forse ebbero la meglio per schiacciante superiorità numerica a compenso delle mille altre volte in cui soccombettero, ma certo è che alla fine , noi gente del 2009, li andiamo a vedere tutti sepolti sotto lo stesso manto erboso . . . . livellati dalla morte –

Meglio proseguire verso mete più amene, quali Sioux Falls, delle stupende cascate , sicuramente meno appariscenti delle Niagara Falls, ma decisamente belle , incastonate in un contesto di prati, alberi fiori e rocce, così ben armonizzati tra di loro da sembrare frutto di una attenta scenografia umana –

 

Questo è solo il preludio ad una sosta di estrema magnificenza : Yellowstone Park –

Si estende su parte dello Stato del Montana e prevale nello Stato del Wyoming. . . è su alture che arrivano a 2880 m ed è semplicemente magnifico !!

Alberi, cascate, rocce, prati, laghi, montagne colline e declivi, abitati da ogni sorta di stupendo animale . . . lupi, alci, cervi , scoiattoli, marmotte, puzzole, volpi, aquile , bisonti . . . . la bellezza è indescrivibile e raggiunge la sua apoteosi alla vista dei Geyser naturali –

Il più grande è detto The Old Faithful, ( il Vecchio Fedele ) per via della periodicità che con costante fedeltà si perpetua nel tempo –

Spara getti di acqua bollente che arrivano fino a 55 metri di altezza, ogni 70 minuti circa , con un’affidabilità veramente incredibile –

 

L’itinerario nel Parco è lungo, lo godiamo quasi tutto d’un fiato –

 

La fine di ogni giornata è dedicata all’assoluto riposo, i ritmi sono velocissimi e le cose magnifiche da vedere si susseguono a ritmo impressionante –

 

Il giorno dopo c’è lo Utha con i suoi panorami mozzafiato ad attenderci –

 

Mi ha colpito veramente tanto il Gooseneck State Park ( Parco del Collo d’Anatra ) -

E’ costituito dal corso del S. Juan River, e deve il suo nome ai meandri creati dal fiume, che assomigliano per la loro tortuosità, proprio ad un collo d’anatra –

Ma non ci sono parole per descriverlo, va solo visto –

 

E ancora il Moab, la Monument Valley, la Riserva Navajo . . . lo Utha è uno spettacolo continuo a cielo aperto –

 

La Monument Valley è l’icona vera e propria degli Stati Uniti d’America –

Si trova al confine tra Utha e Arizona, una pianura desertica, coperta di guglie e di torri naturali del rosso colore della sabbia-

 

I più grandi registi da John Ford a John Wayne, hanno girato qui i loro film epocali, e stare qui di persona fa sì che ci si senta veramente su un set cinematografico .

 

La zona è una Riserva Navajo, la Navajo Nation come orgogliosamente dicono i nativi, e loro e solo loro, si occupano dell’organizzazione turistica , gesticono le visite i tour , i motel e gli alberghi della zona in forma esclusiva non permettendo a nessuno di intromettersi nella loro Riserva –

 

Noi abbiamo avuto un incontro ravvicinato con la loro cultura affascinante ed ancestrale –

Ed anche i miei lunghi capelli, sono stati pettinati da un’anziana donna Navajo di 94 anni secondo la tradizione delle Navajo Squaw-

 

Stanotte il riposo sarà un po’ più lungo, la passeggiata in 4x4 nel deserto è stata faticosa anche se affascinante e poi domani . . . Grand Canyon !!

 

Questa immensa gola del Colorado River, mette in mostra quasi due miliardi di anni di storia, con le sue profondità, che mettono in assoluta evidenza le erosioni ed i sedimenti della Terra e gli strati delle varie Ere Geologiche , quali il Proterozoico ed il Paleozoico . . . . che dire ? Per chi subisce il fascino di tanta bellezza, ed io sono una di quelli, c’è solo da restare a bocca aperta !!

 

 

Dopo queste esperienze di eccezionale impatto, a questo punto è necessaria una pausa di leggerezza, per cui puntiamo verso il Nevada . . . Las Vegas ed i suoi divertimenti ci aspettano !!

 

Dio che cosa meravigliosa che è Las Vegas . . . è un immenso Luna Park incastonato nel nulla, nel deserto del Nevada , intorno non c’è proprio nulla, ma Las Vegas è Las Vegas . . .

Luci, colori, suoni, e casinò, gioco d’azzardo e divertimenti . . . l’economia di questa città ruota solo su questo –

Si snoda su una lunga strada, detta . . . “ The Strip” La Striscia –

Ai due lati di questa lunga strada corrono i più noti Hotel Casinò , dal Mirage, al Luxor, al Paris, all’Exalibur, al Bellaggio, al Venetian . . . sono magnifici di grande impatto su chi arriva dal nulla del deserto e si trova davanti tanta magnificenza –

 

Credo proprio che nulla possa descrivere le sensazioni incredibili che si provano in questo mondo surreale, bisogna proprio andarci !!

 

Lasciata Las Vegas, direi con grande rammarico, perché non ti viene proprio voglia di andartene, proseguiamo il nostro viaggio verso la California –

 

La fermata seguente è un’altra tappa di quelle da ricordare, ma per altro verso . .

Giungiamo alla Death Valley, La Valle della Morte !!!

 

Dio mio che caldo pazzesco, troviamo al nostro arrivo 48° da morire !

 

E’ un parco Nazionale situato a cavallo tra il Nevada e la California, ed è rinomato per essere il punto più basso del Nord America – Noi arriviamo, con i nostri camper, là dove si calcolano 85 metri sotto il livello del mare –

E’ un luogo dove prevale il nulla. . . i Sali di borace diffusi ovunque danno un colore bianco candido a tutta la spianata, che in realtà millenni fa era un lago oggi evaporato, per cui è noto con il nomignolo di Lago Salato –

Siamo nel territorio delle Tribù Shoshone –

Sotto i nostri piedi, nel corso dei millenni si sono sviluppate intense attività vulcaniche, che oggi producono l’effetto di un territorio praticamente invivibile, con un caldo oltre ogni umana sopportazione, anche se, nella zona di Fornace Creek, esiste un albergo, usato da coloro che vanno a correre con le loro auto stratosferiche,, sul lago salato, per cercare di battere il record di velocità su terra –

 

Inutile dire che la sosta dura solo un paio d’ore e, letteralmente, fuggiamo via stremati da quella torrefazione –

 

Andiamo a rinfrescarci e risaliamo di nuovo le montagne – Stavolta la colonna bianca dei nostri camper, va verso uno dei più bei parchi degli States , il Sequoia National Park, in California –

 

Arriviamo all’apice della Sierra Nevada, saliamo fino a 2700m di altezza ed anche stavolta veniamo colti dalla meraviglia –

Davanti a noi si erge la foresta dei giganti !!

Migliaia di Sequoie Giganti ,millenarie, con la loro imponenza, ci fanno sentire lillipuziani –

E ancora di più ci sentiamo piccoli, quando arriviamo davanti al Generale Sherman, la Sequoia più grande al mondo, anzi l’essere vivente più grande e più vecchio del mondo !!

E’ alta 87 m e si ritiene abbia 2700 anni di età, insomma questo albero già c’era e Cristo doveva ancora arrivare sulla Terra !!

 

Passiamo il nostro bellissimo pomeriggio immersi in questa Foresta dei Giganti senza neanche lontanamente presagire quello che sarebbe accaduto il giorno seguente –

 

Alla sera ci andiamo a coricare ben felici, ma al mattino dopo, mi alzo presto per la colazione. . . do un’occhiata fuori dal finestrino e resto pietrificata :

 

La neve ci aveva avvolti e sommersi e continuava a scendere impietosa sotto forma di vera e propria tempesta -

Qui abbiamo messo alla prova l’efficienza del sistema americano .

Certo non si potevano muovere, senza catene, quei colossi che noi chiamiamo camper ma che in America sono lunghi 10 metri –

Così abbiamo chiamato aiuto –

Sono arrivati i Rangers in men che non si dica, con due spazzaneve piccoli ed uno gigantesco, ci spianano la strada, ci spalano davanti ai camper, ci accompagnano facendo da battistrada, fino a valle , là dover finisce la neve . . . che servizio . . . è proprio vero , sono arrivati gli Americani !!

 

E dopo questa ennesima avventura , ci vuole di nuovo un’altra meraviglia . . . e cosa può essere se non la città di S. Francisco – California - ?

 

La città è unica nel suo genere , si arriva attraverso svincoli autostradali a sei corsie, sospesi sull’acqua della celebre Baia –

Già da lontano, la vista della Baia con al centro la minuscola Isola su cui si trova il vecchio penitenziario di Alcatraz, comincia a generare le prime emozioni –

E’ una città notoriamente sempre avvolta dalla nebbia del Pacifico, ma noi, con gran fortuna, e non so per quale strano fenomeno, l’abbiamo trovata limpida sotto un sole splendente e senza nebbia, che volere di più !!

E’ una cittadina vivace, interculturale, interetnica ( la più grande comunità Asiatica in America si trova qui ) è aperta a tutte le sfaccettature umane ( qui è nato il Gay Pride e ci sono vari Gay Village)-

Anche la sua conformazione naturale ed architettonica è molto particolare . . . si adagia su ripide colline percorse dai famosi Cable Car ( i tram che si prendono al volo e non si fermano mai ) –

Le costruzioni affiancano lo stile moderno allo stile vittoriano e . . . credetemi è un vero spettacolo-Per non parlare del famoso Golden Gate . . . il ponte rosso che è ormai divenuto l’emblema della città – Emozionante è vederlo ed ancor più percorrerlo . . . che meraviglia l’America !!

E poi il PIER 39 . . . ha cominciato con l’essere un semplice molo ( Pier significa Molo ) del porto di S.Francisco, ma poi si è sviluppato in senso turistico, è pieno di negozi di souvenir di ristoranti ed attrazioni, una meravigliosa giostra con i cavalli, stile primi del ‘900 , e poi , la chicca . . . la presenza dei leoni marini, di una intera colonia di leoni marini, che fanno un gran baccano ma sono bellissimi e costituiscono una grande attrazione per i turisti –

 

S. Francisco è stata l’ultima tappa, di questo coast to coast col camper –

La nostra casa viaggiante l’abbiamo restituita e ora, si approssima la fine di questo stupendo viaggio

 

Non prima però di un’ultima visita a New York –

 

Il giorno 8 giugno, dunque si parte , da S. Francisco, in aereo per New York, ove resteremo fino al 12 giugno per una visita, stavolta non da camperisti, ma da comuni turisti con guida parlante italiano –

Ma va bene lo stesso . . . New York merita le nostre attenzioni –

Atterriamo all’Aeroporto JFK e proseguiamo per la sistemazione in albergo, dove dobbiamo smaltire un po’ di stanchezza dovuta anche al fuso orario ( rispetto a S. Francisco , New York registra tre ore in meno ) –

Stavolta non è mordi e fuggi, e la Grande Mela ce la godiamo tutta

Abbiamo una guida russa che parla ben otto lingue, tra cui l’italiano e così, partendo dal Milford Hotel, sulla 7^ strada, vicino a Broadway, ci inoltriamo nel cuore di Manhattan-

Dal Central Park, al Metropolitan, al Rockfeller Center, ci addentriamo in Harlem, Chinatown, Little Italy, è tutto così meraviglioso –

Vediamo il Tribunale, la Court House, davanti al quale c’è sempre una troup che gira la famosa serie CSI, poi Wall Street, con il toro davanti all’ingresso principale, che rappresenta i guadagni in borsa –

Ground Zero, là dove l’11 settembre del 2001 vili terroristi, abbattendo le Twin Towers, spazzarono le vite di circa 3000 persone che erano andate a lavorare ed agli occhi dei terroristi avevano solo la colpa di essere Americani –

Vediamo il Palazzo di Vetro dell’ONU, e poi la splendida Times Square, dove passiamo buona parte della nottata, tra luci e suoni –

 

Ci rechiamo in battello nella Baia, sulla Foce del Fiume Hudson, sull’Isola della Statua della Libertà, e a Ellis Island, dove a inizio del secolo scorso venivano stoccati gli emigranti, tra cui i nostri italiani –Andiamo a far le foto al ponte di Brooklyn, e poi la Cattedrale e la famosissima Columbia University-

 

New York è una città magica, è bella di giorno, è bella di notte, è un American Dream

 

Ma anche il Sogno Americano, come ogni bel sogno è destinato a finire –

E così il giorno 12 di giugno 2009, prendiamo un aereo che ci riporta nella Vecchia Cara Europa . . .

 

Si torna a casa, si torna a lavoro, si riabbracciano le famiglie, con il cuore pieno di meravigliosi ricordi e con gli occhi pieni di immagini scintillanti che resteranno dentro di noi per sempre !!!

 

E' stato un vero piacere leggere il vostro diario. Rosario.F.Messina

 

 VIAGGI ITINERANTE PER TUTTA EUROPA

 

"RACCONTI DI VIAGGIO"

 

CAPO NORD

 

"

Intanto grazie per averlo pubblicato.

Per noi è un onore ed un piacere. Si è vero abbiamo speso tanti soldi, già sapevamo che sarebbe stato un viaggio molto costoso e ci eravamo organizzati da tempo.

Dal punto di vista economico non abbiamo alcun rimpianto, siamo viaggiatori e camperisti ed i soldi spesi nei viaggi sono per noi i soldi meglio spesi-

Ad ogni modo, confermo che è stata un’esperienza entusiasmante, veramente da vivere.

Nel grande Nord protagonista è la natura ed un viaggio del genere significa calarsi nella natura e viverla intensamente in tutti i suoi aspetti più spettacolari.

Pensate che Capo Nord si trova a 750 Km a nord della linea del Circolo Polare Artico, e superata quella linea per gli interi nove giorni che abbiamo passato oltre essa, siamo stati sempre sotto la luce del sole, senza l’oscurità della notte – Per dormire cercavamo di chiudere bene il camper e tappare tutti gli spiragli per evitare infiltrazioni di luce.

Comunque, i nostri ritmi biologici per quei nove giorni sono saltati lo stesso, ci eravamo ridotti a pranzare alle 5 del pomeriggio, cenare alle 4 del mattino, sempre sotto il sole alto-

E’ proprio vero che i nostri ritmi sono scanditi dal ruotare del giorno e della notte-

Un’altra cosa che mi ha colpito tantissimo è stata la Luna. Perché pur essendoci il sole, si vedeva anche la Luna, verso le 9 di sera si vedeva benissimo, alta nel cielo ( si fa per dire ) –

A quelle latitudini era vicinissima alla Terra, era vicinissima, sembrava incombere , sembrava ci stesse cadendo addosso-

Piero e Rossella Bongiovanni

 

Viaggio a Nordkapp”

Anno 2007


Un meraviglioso Viaggio in camper
Messina Nordkapp

Dal 17 luglio 2007 al 18 agosto 2007 –
Camper : Laika Kreos 3002 - 7 posti-
Equipaggio : Piero ( 51 anni – Guidatore e capo cordata )
Rossella ( 48 anni – Navigatrice ed esperta in itinerari )
Giuseppe ( 24 anni )
Ilaria ( 22 anni )
Danilo ( 20 anni )
Valentina ( 21 anni )

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Per ognuno di noi, camperista dentro, c’è sempre un viaggio chiuso come un sogno nel cassetto, che si desidera prima o poi di poter fare, ed ognuno di noi sogna sicuramente mete e luoghi diversi . . . salvo quando si parla di Nordkapp.
Quella, invece, è la meta per eccellenza, è il minimo comune denominatore è la mecca di chi possiede un camper –

Noi, equipaggio messinese, con il dna degli avventurieri , quest’anno abbiamo deciso di trasformare un mito in realtà e . . . siamo partiti !!
Evito di raccontare nei dettagli la preparazione del camper che è stato revisionato fino all’ultimo bullone e riempito come un uovo di ogni genere di cibo, vettovaglia che non avesse una scadenza immediata, nonché costumi, vestiti estivi, primaverili, autunnali ed invernali –

17/7/07
Nonostante dovessimo partire in mattinata fino alle 17 eravamo ancora ad aggiungere roba da portar via, finalmente ( sempre con il latente pensiero di avere dimenticato alla fine qualcosa) si lascia casa alle 17,30-
Traghettamento dopo file chilometriche – Arrivo in Calabria, si prosegue per Falerna dove ci fermiamo a dormire –

18/7/07
Mentre i nostri ragazzi dormono, ( e chi si azzarda a svegliarli!!) noi , capo cordata e navigatrice, alle 7,30 prendiamo il timone per fare strada il più possibile, abbiamo tutta l’Italia da percorrere e quel che è peggio la Salerno – Reggio Calabria.
Troppo ! decidiamo di dribblare l’ostacolo, ed a Sibari si esce per percorrere più serenamente l’Adriatica- Alle 21,00 arriviamo a Fano (AN) – Ci fermiamo in una graziosissima Area di sosta per camper ,sulla riva del Mare Adriatico.
Il caldo opprimente ci induce a fare un rilassante bagno di mezzanotte, nelle sue tiepide acque e poi. . . tutti a nanna –


19/7/07
Ore 8,30 , dopo una superba colazione si riprende il cammino-
All’ora di pranzo, ci troviamo nei pressi del Lago di Garda, così proseguiamo per Sirmione, dove un altro simpatico camper service ci accoglie sul lago-
Altro bagno, visto che l’Italia ci regala 40° all’ombra, ma stavolta di acqua dolce-
Proprio così, bagno nel Lago di Garda, quindi pranzo, pennichella e si riparte alla volta del Brennero.
Arriviamo alla frontiera verso le 23,00, così decidiamo di restare a dormire in Italia, visto che l’indomani inizierà la nostra avventura nordeuropea.



20/7/07
Appena svegli passiamo la frontiera e siamo in Austria- Compriamo la Vignetta ( tassa obbligatoria per percorrere le autostrade austriache ) e facciamo colazione a Madrei con latte e . . . palle di Mozart ! ( non vi spaventate sono solo degli ottimi bon bon a base di cioccolato marzapane e pistacchio recanti sull’incarto la faccia di Mozart )- In Austria tutto ricorda Mozart, viene celebrato in ogni occasione anche al bar, e d’altra parte un grande compositore come lui se lo merita.
Continuiamo il nostro camminare varcando la frontiera austriaca e proseguiamo in Germania dove, per fortuna le autostrade sono gratuite, con destinazione Berlino.
In serata arriviamo, proprio a Berlino !
Ci fermiamo alle porte della città, in un campeggio immerso in un bosco di conifere , sul fiume ……..
Berlino è una delle principali capitali europee, città cosmopolita, dai mille volti ed aperta, in particolar modo ai giovani, merita una sosta di almeno un paio di giorni.
Per intanto si va a dormire, ma cominciamo a notare che salendo verso nord la luce del sole si attarda sempre più e le giornata si allungano.

21/7/07 – 22/7/07
Ci alziamo presto, dopo una ricca colazione berlinese, preferiamo lasciare il camper in campeggio e prendere un taxi per iniziare la visita della città-
Il tassista, persona molto garbata e disponibile, nel suo stentato inglese, ci comincia a narrare i trascorsi storici della città.
Dal terzo Reich, alla divisione tra Berlino Est e Berlino Ovest, alla caduta del muro.
Ammiriamo la Porta di Brandenburgo, ( accanto alla siepe alla sua destra fanno mostra di sé tantissime fotografie di persone che hanno tentato di saltare il muro e sono rimaste uccise dalle mitraglie delle guardie armate ) il Bundestag ( Parlamento Tedesco ) Alexanderplatz, ( con la sua imponente antenna televisiva che si può vedere da qualunque parte della città ci si trovi ) ed il muro . . . il famoso muro che ha diviso in due la città, separando famiglie, storie, persone .
Oggi che è stato abbattuto ne resta una lunga parte ancora intonso ( e decorato dai c. d. writers ) a ricordo imperituro della stupidità umana .
Passiamo poi al Pergamon Museum. Dire che è meraviglioso ed eccezionale è poco. Vi sono reperti dell’antichità ellenica, romana etc. e cosa che ci ha colpito tantissimo vi è ricostruita per intero una delle sette porte dell’antica città di Babilonia. Da vedere solo da vedere!

23/7/07 – 24/7/07
Ci alziamo di buon mattino e dopo aver salutato il campeggio berlinese ci dirigiamo alla volta della Danimarca.
Percorriamo i circa 220km che ci separano dalla cittadina di Puttgarden , ove alle 18 ci imbarchiamo verso il porto di Ròdbyhaun – Danimarca.
Il percorso è breve, appena 30 minuti, ma già dalla stessa nave si comincia a delineare il piatto paesaggio danese.
Piatto nel senso letterale della parola, non vi sono montagne, né colline, solo una piatta landa su cui si poggia l’intera Danimarca .
Arriviamo a Copenhagen, quasi subito ( la Danimarca è grande quanto metà della Sicilia ) ed iniziamo il giro della Capitale, che si può ben vedere in due giorni pieni.
Ci soffermiamo nel cuore della città, ove c’è il famoso Canale fiancheggiato da Palazzi colorati e Birrerie d’ogni genere. Improvvisamente veniamo sommersi letteralmente da una folla di gente vestita di rosso. In un primo tempo vedendola da lontano pensavamo fosse un raduno di vigili del fuoco mentre invece. . . pensate . . . è un raduno internazionale di Babbi Natale proveniente da tutto il mondo. E’ inaspettato e bellissimo, e ci ritroviamo anche noi nel vortice di musiche e suoni delle varie bande che si sono riunite per l’occasione.
Passiamo dal Teatro dell’Opera, da Amaliemburg ( la Residenza dei sovrani di Danimarca ) ove assistiamo al cambio della Guardia. Visitiamo la Cattedrale protestante e poi, tante foto davanti all’immancabile Sirenetta!!

25/7/07 – 26/7/07
Si lascia Copenhagen alla volta della Svezia.
Decidiamo di andare ad ammirare una grande opera di ingegneria umana : il ponte dell’Oresund.
Si tratta del collegamento tra la Danimarca e la Svezia che è lungo ben 8 km. Circa 4 km si percorrono in un tunnel sottomarino ed il resto percorrendo un meraviglioso ponte la cui vista ci lascia senza fiato, come peraltro ci lascia senza fiato il pedaggio: ben 68 euro !
Arriviamo in Svezia e con direzione Stoccolma, arriviamo a Granna, un piccolo paesino dove ad inizio secolo scorso un’anziana vedova ideò le classiche caramelle filiformi bianche e rosse che oggi troviamo in tutte le fiere. Bhè lì è tutto a forma di caramella !!
Dopo la degustazione di rito, nonostante tardi sempre di più a far buio, decidiamo di fermarci a dormire, nel cortile di una scuola.
L’indomani Stoccolma ci assorbe con tutta la sua spettacolare bellezza.
E’ una città che sorge sul Mar Baltico ed è costruita su ben 14 isole.
Tra i palazzi gentilizi . canali e viali pieni di fiori ed aiuole che sembrano finte, esplode letteralmente in tutta la sua bellezza la Reggia di Re Gustavo.
Altro edificio notevole è il Municipio ( che è anche il simbolo della città) ove ogni anno vengono consegnati i premi Nobel.
A proposito, se andate a Stoccolma, non dimenticate di fare una puntatine al Museo Vasa, ove c’è un Vascello ( destinato ai reali spostamenti ) varato nei primi anni del ‘600 e colato a picco dopo circa mezza giornata di navigazione !! E’ intatto e credetemi è un vero capolavoro dei maestri d’ascia del tempo.
Dopo l’acquisto d’obbligo di mille souvenir tra cui tanti piccoli troll ( i personaggi mitologici del nord europa ) lasciamo Stoccolma e ci dirigiamo ad Uppsala a pernottare.

 

0ULTIMO AGGIORNAMENTO-/14/NOVEMBRE/2017/

I Viaggi in Camper

Campeggiatori Sicilia “A.C.S.A.” Ass.di Promozione Sociale Senza scopo di lucro C.F..93129080870 Reg.Agenzia delle Entrate...Promuoviamo il Nostro Territorio Valoriziamo il Turismo Itinerante

Segnalato da Siciliaorientale.com

”IN PROSSIMITA’DI UN BIVIO UN CAMPERISTA PUO’ LIBERAMENTE DECIDERE DI CAMBIARE PROGRAMMA DUE CAMPERISTI SI CONSULTANO E DECIDONO,TRE CAMPERISTI DISCUTANO!”

NON CAMMINARE DAVANTI A ME, POTREI NON SEGUIRTI NON CAMMINARE DIETRO DI ME, POTREI NON SAPERE DOVE CONDURTI CAMMINA AL MIO FIANCO e SAREMO SEMPRE AMICI!.


"UTILITA"

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I NOSTRI DIECI COMANDAMENTI

1)"A.C.S.A." Noi siamo il tuo club 2) Nessuno all’infuori di noi può soddisfare i tuoi peccati di divertimenti 3) Non parlare mai male di noi e degli altri 4) Ricordati di venirci a trovare in ogni raduno ,di sicuro saprai come fare 5) Onora quello che facciamo per te ,tutto divertimento relax degno di un Re 6) Non assentarti (se oggi non cè niente ,domani troverai ) 7) Non fare finta di annoiarti ,ma sii sincero con te stesso e con gli altri 8) La nostra accoglienza troverai e nuovi amici avrai 9) Se sei stato bene ,dillo ovunque di sicuro per te lodi avrai 10) Divertito e soddisfatto sarai ,pagando poco vedrai

*Campeggiatori Sicilia* è un prodotto amatoriale, non è una testata giornalistica né un prodotto editoriale; ad esso non può essere applicato l'art. 5 della legge 8 Febbraio 1948 n. 47né, tantomeno, l’art. 1 comma 3, legge 7 Marzo 2001 n. 62, poiché l'aggiornamento dei testi non ha periodicità regolare. I testi pubblicati hanno il solo scopo di stimolare la discussione e l’approfondimento politico, culturale e d’attualità; la critica e la libertà di espressione del pensiero, nei modi e nei termini consentiti dalla legislazione vigente.A.C.S.A. non persegue alcuno scopo di lucro. Le Federazioni e le Associazioni sono ospitate in queste pagine in maniera assolutamente gratuita con l’unico scopo di promozionare l’associazionismo ed il Turismo Itinerante; le associazioni mantengono, altresì, propria autonomia e non sono in nessun modo coinvolte nel progetto culturale dell’Associazione ”Per ogni comunicazione: Associazione Via S.Botticelli ,37Mascalucia (CT)

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